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MUSEO DEL PANE RITUALE DI BORORE

Il Museo del Pane rituale nasce per il forte senso di appartenenza che lega Borore al suo territorio, alla sua storia, al grano e al pane alimento centrale nella cultura sarda e non solo.

Il pane caratterizza il ciclo della vita umana, è un linguaggio culturale e rituale che deve essere contestualizzato nei diversi paesi, per questo motivo nel Museo di Borore ciascuno racconta del “suo pane”, e il Museo si apre alla condivisione e alla partecipazione attraverso le sapienti mani di panificatrici operanti in tutta la Sardegna.

Il Museo è stato inaugurato nel 2006 con il contributo del Comune di Borore, della Regione Sardegna e dell’ex Comunità Montana del Marghine – Planargia.

Dopo un breve periodo di chiusura, nel 2010 l’Amministrazione comunale e il Sindaco Salvatore Ghisu, rilanciano la struttura con una serie di manifestazioni che hanno permesso di farla conoscere oltre il territorio regionale.

Nel 2014 si è riorganizzato il Museo secondo i nuovi standard museali, con l’utilizzo di nuove tecnologie, numerosi approfondimenti e un percorso che dalla terra ci porta al grano al pane nelle sue molteplici tipologie, attraverso il racconto di un sapere millenario, arricchito di esperienze personali, e tramandato di generazione in generazione, fino ad oggi.

Il Museo possiede una collezione di circa 700 pani, provenienti da tutta la Sardegna ed esposti nelle sei sale, la struttura è circondata da un giardino in cui sono presenti strutture che consentono la sosta dei visitatori e un piccolo parco giochi per i più piccoli.

Perché è importante visitare il Museo di Borore?

Il Museo del Pane Rituale di Borore vuole essere un luogo in cui fruire la cultura non solo avvicinando il visitatore ai pani esposti che sono da considerarsi beni culturali, testimonianze materiali di civiltà, fruibili da tutti, ciascuno secondo le finalità proprie, ma coinvolgendolo e rendendolo partecipe del processo tradizionale di produzione.

Questo approccio oltre a promuovere un territorio, definisce come “il pane entra a pieno titolo tra i beni culturali, sia come alimento basilare,  sia come segno rituale, sia come opera artistica.” Pertanto è necessaria una maggiore attenzione, tutela e conservazione, verso questo patrimonio intangibile, che racchiude un bagaglio di memoria storica, culturale e religiosa da proteggere.  

 


Servizi

Il museo attraverso il laboratorio didattico “ Il pane e le sue forme”, rivolto ai più piccoli, offre la possibilità ai bambini di cimentarsi nell’arte della panificazione, attraverso la guida di personale esperto, è possibile realizzare sas coccois e non solo, in maniera semplice e divertente, impastando e decorando, con gli strumenti utilizzati dalle maestre panificatrici, in modo da far conoscere e promuovere l’arte della panificazione.

I pani realizzati vengono poi donati agli studenti.

Una sala conferenze permette anche l’accoglienza dei gruppi e la presentazione di filmati didattici sull’importanza ed il significato del pane e della panificazione in Sardegna.

 

Percorso Museale